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Rovigno – Il progetto educativo e scientifico “Ricercatori non si nasce, si diventa”, promosso dalla Scuola Media Superiore Italiana di Rovigno, in collaborazione con il Centro di Ricerche Marine di Rovigno dell’Istituto Ruđer Bošković, ha ottenuto un importante riconoscimento istituzionale: il Ministero dell’Istruzione, della Scienza e dei Giovani della Repubblica di Croazia ha deciso di finanziare il progetto con un contributo di 4.840 euro, con decisione ufficiale del 19 dicembre 2025.
Il progetto, che si svolge nell’ambito delle attività extrascolastiche per l’anno scolastico 2025/2026, mira a fornire agli studenti competenze concrete nel campo della ricerca scientifica, accompagnandoli in tutte le fasi di un vero percorso di indagine: dalla pianificazione dello studio, al lavoro sul campo e in laboratorio, fino alla stesura di un articolo scientifico destinato a una rivista nazionale o internazionale.
Oggetto della ricerca è la presenza della specie protetta Pholas dactylus (Linnaeus, 1753), conosciuta come dattero bianco, lungo il litorale di Rovigno. Si tratta di una specie classificata come vulnerabile dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e tutelata da importanti convenzioni internazionali, tra cui la Convenzione di Berna e la Convenzione di Barcellona per il Mar Mediterraneo. L’obiettivo finale è documentarne ufficialmente la presenza e inserirne i dati in banche dati scientifiche globali, come la Global Biodiversity Information Facility (GBIF).
Sebbene il progetto sia formalmente inserito nell’anno scolastico 2025/2026, alcune attività sono già iniziate nel settembre 2025; in particolare, gli allievi hanno preso parte alle prime uscite sul campo e a momenti di formazione pratica sulle tecniche di biologia marina, sperimentando strumenti e metodologie utilizzate nella ricerca scientifica professionale.
Guidati dal professore mentore Daniele Suman e dai ricercatori del Centro di Ricerche Marine di Rovigno, gli studenti sono coinvolti in attività quali il campionamento delle acque, il censimento visivo subacqueo, l’analisi del fondale marino, la modellazione 3D degli habitat mediante tecnologia LIDAR, nonché l'identificazione genetica non invasiva della specie. Il progetto integra inoltre l’uso di strumenti digitali innovativi, rafforzando competenze scientifiche, tecnologiche e comunicative.
Il finanziamento ministeriale rappresenta un segnale concreto di sostegno alla didattica innovativa, alla collaborazione tra scuola e istituzioni scientifiche e alla promozione di una cultura della ricerca tra i giovani. “Ricercatori non si nasce, si diventa” si propone infatti come un modello educativo capace di avvicinare gli studenti alla scienza in modo attivo e consapevole, contribuendo al tempo stesso alla tutela della biodiversità marina dell’Adriatico.
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